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domenica 18 maggio 2014

Nostalgia

Breve e doloroso elenco delle cose che mi procurano una fitta acuta di ricordi:
spegnere la sveglia al mattino;
mettere a bagno le orchidee;
vuotare la lavatrice;
ascoltare Varela e D'Arienzo;
spostare il segnalibro da una pagina all'altra, quando studio;
mangiare pesce a cena;
guardare un'ultima volta il telefono prima di dormire;
pensare al mare Adriatico;
evocare la frase "lo stupore del corpo";
indossare stivali o sandali;
....troppe altre che non scriverò.

domenica 24 febbraio 2013

Nero

Più riguardo a Sofia si veste sempre di neroPaolo Cognetti, Sofia si veste sempre di nero

I primi trent'anni di vita di una ragazza qualsiasi, descritti in pagine che sono un po' romanzo un po' raccolta di racconti. Molti i luoghi comuni: la villetta senz'anima di una famigliola media - madre depressa, padre in carriera con amante, figlia autolesionista, zia estremista ma simpatica; i piercing e il taglio di capelli, l'anoressia; l'appartamento da studenti con le tende arancioni e l'incenso e gli uomini in camera, e la coinquilina innamorata; il teatro come via d'uscita; New York. Per poi finire a scoprire che il libro l'ha scritto uno che Sofia l'ha incontrata realmente, giusto quando stava per diventare adulta, e che quello che leggiamo è la sua storia vera ma forse è anche un po' inventato, chissà.
Bisogna dire però che le pagine sono davvero scritte bene, e scorrono facilmente lasciando una scia profumata di sintassi corretta e di nostalgia dolciastra, apprezzabile da chi è stato bambino negli anni Settanta. Piacevole.

lunedì 23 aprile 2012

Nostalgia del Tango

Grazie all'amico che mi ha fatto ascoltare questo sorprendente pezzo pieno di contaminazioni, 'sporco', e insieme così puro. Il video è di troppo; molto meglio chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dalla musica. Immagino che da ballare sia incredibile, solo ad esserne davvero capaci.




mercoledì 15 febbraio 2012

Neve

More about Il richiamo della foresta
Non l'avevo letto da bambina.
L'ho fatto ora, ad alta voce, con due piccoli lettori in erba, mentre fuori nevicava.
Bellissimo.

sabato 20 agosto 2011

Nausea

Questa mattina ho letto su Internazionale l'ultimo racconto di Stephen King, Herman Wouk è ancora vivo, nella traduzione di Wu Ming 1.
La nausea mi è rimasta fino a sera.

mercoledì 20 aprile 2011

Nostalgia

Di nostalgia si era già parlato. E il video, che ora non si vede più, era quello di The best of friends di Joan Baez.
Oggi però nostalgia è qualcosa di diverso. Oggi nostalgia è di qualcuno che non c'è mai stato, di un luogo che non è un luogo, di qualcosa che non è accaduto. Forse la parola non è quella giusta, forse ce n'è una migliore; ma non è rimpianto, men che meno rimorso, non è ricordo, non è malinconia, non è dolore, non è smarrimento, non è sconfitta, non è privazione.
Nostalgia. Qui e ora non trovo di meglio.

domenica 20 marzo 2011

Norme

La legge dell’uomo contiene due norme primarie, di eguale valore: la prima è di modestia, in base alla quale la vita ha due limiti: il primo verticale, entro i momenti della nascita e della morte; il secondo orizzontale, entro il cerchio delle proprie possibilità. Poi contiene una norma di dignità: entro quei limiti, io e io solo sono il governatore del territorio.
[iB]


Mi scuso con chi ha scritto queste frasi se le pubblico senza chiedere prima il permesso; ma questo glossario contiene i nuovi significati di cui le antiche parole si arricchiscono lungo il cammino, e certamente da oggi la mia Idea di norma non sarà più la stessa.

venerdì 13 agosto 2010

Tuffo nella Neretva

Acqua fredda ghiacciata, dopo pochi secondi paralizza le cosce, poi i piedi, quindi le mani. Conviene virare verso terra, prima che la corrente abbia la meglio.
L'acqua scorre veloce; è verde. Forse troppo verde. Con tutto il male che c'è stato tra gli uomini, è difficile pensare che si sia rispettato un fiume. Quali veleni scorrono sotto la sua superficie? Sulla pelle sento un odore strano; ma forse è solo paura.
Ventuno metri più in alto, un ragazzo si sporge oltre la balaustra, ancora troppo bianca e troppo poco credibile, del nuovo Ponte Vecchio; in un cappello raccoglie le offerte dei turisti, raggiunta una cifra sufficiente si tufferà. Però, sarà la crisi, passa un quarto d'ora e il tuffatore risale oltre la ringhiera. Se ne va al bar.

giovedì 11 giugno 2009

Nostalgia

Nostos Algos

“Non si ha nostalgia, in definitiva, che di se stessi, di quella rete di significati e di rapporti che danno senso all’esistenza e alla quale ciascun individuo si identifica fino a non potersene più differenziare” (R. Beneduce, 1998)