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lunedì 17 ottobre 2016

Bass / Treble

https://youtu.be/iyTTX6Wlf1Y

domenica 13 luglio 2014

Gradiente termico verticale

"Il gradiente termico verticale è il valore (o tasso) con cui cambia latemperatura dell'aria al variare della quota.
In atmosfera standard equivale a −6,5 °C ogni 1 000 m, ma in realtà può discostarsi molto da questo valore a seconda delle condizioni atmosferiche e del luogo considerato; può crescere molto in presenza di regimi turbolenti dell’aria o in presenza di forte riscaldamento del suolo.
Se il valore è superiore a 10 °C ogni 1 000 m (1 °C/100 m) l'aria è instabile (succede in caso di temporali)."
Cosí wikipedia, passim.
Quindi, in caso di temporale, salendo di 3.000 metri la temperatura può scendere anche di 30°C.
Ecco. Oggi ho imparato questo.
E anche, forse, qualcosa sul mistero; e sul significato che una vita acquista a seconda del momento e del modo in cui finisce.

lunedì 14 gennaio 2013

Donne d'altri tempi


Le ore del silenzio Gaelle Josse, Le ore del silenzio

La quarta di copertina promette un romanzo che è il fratello minore de La ragazza con l'orecchino di perla; e il testo mantiene la promessa.
Romanzo breve, da leggere in una sera in cui non si ha la forza o la voglia di fare fatica: scrittura scorrevole, stile compito e regolare, argomenti che toccano ogni donna, trattati senza che possano far troppo male.
Magda è, prima, una ragazza sveglia, un po' maschiaccio, lusingata dall'essere trattata da suo padre come il figlio maschio mai nato; che forse usa l'attenzione agli affari per sedurlo, questo padre scontento di non avere eredi.
Poi, in questo suo ruolo, è rimpiazzata dal marito; e diventa moglie, amante, e madre. Della maternità conosce la gioia, e la profonda tristezza per i figli perduti.
Il romanzo è il suo diario, scritto nelle cupe ore notturne dopo aver perso una figlia neonata e dopo che il marito, per evitare nuove gravidanze preservarle la salute, forse per affetto forse per opportunità, le comunica che non giacerà più con lei.
Magda è gelosa della figlia e dei suoi nuovi amori, e allo stesso tempo felice per lei; donna di trentasei anni ormai vecchia e non desiderabile per decreto del marito, e pure ancora viva e desiderante.

Lettura molto piacevole.
Qui ho trovato una recensione che dice altre cose rispetto alla mia, coglie altri aspetti.

domenica 18 settembre 2011

Dublino - Tango Milonguero

venerdì 1 aprile 2011

Trenino

Apprendo oggi che Urbino avrà il suo trenino.

Non fraintendiamo: non treno, no... trenino.

Mi chiedo: come può questa città universitaria, che nel 1987 ha lasciato che fosse dismessa l'unica linea ferroviaria che la raggiungeva, non cogliere l'ironia di avere oggi, ventiquattro anni dopo, un trenino? Un trenino su gomma, insomma un furgoncino che traina un rimorchio dondolante, che percorre il centro storico su e giù, avanti e indietro, senza destinazione, così, per divertimento. Come al luna park.

In fondo c'è una coerenza in tutto questo. Perché il centro storico di Urbino, abbandonato ai pochi turisti e agli studenti, svuotato di abitanti e di senso, a un luna park assomiglia già da tempo.
Ci mancava solo il trenino.

lunedì 28 marzo 2011

Tempo

[...] diciamo, Ieri, ma è come se dicessimo, Mille anni fa, il tempo non è una corda che si può misurare a nodi, il tempo è una superficie obliqua e oscillante che solo la memoria riesce a far muovere e avvicinare.

[José Saramago, Il vangelo secondo Gesù Cristo]

sabato 12 marzo 2011

Tango cabaret

Tango è silenzio e dialogo muto.
A volte però anche una risata...


sabato 5 marzo 2011

Traspié

Si può ballare un vals con traspié?
Nel dubbio, intanto ci provo; e funziona...

venerdì 13 agosto 2010

Tuffo nella Neretva

Acqua fredda ghiacciata, dopo pochi secondi paralizza le cosce, poi i piedi, quindi le mani. Conviene virare verso terra, prima che la corrente abbia la meglio.
L'acqua scorre veloce; è verde. Forse troppo verde. Con tutto il male che c'è stato tra gli uomini, è difficile pensare che si sia rispettato un fiume. Quali veleni scorrono sotto la sua superficie? Sulla pelle sento un odore strano; ma forse è solo paura.
Ventuno metri più in alto, un ragazzo si sporge oltre la balaustra, ancora troppo bianca e troppo poco credibile, del nuovo Ponte Vecchio; in un cappello raccoglie le offerte dei turisti, raggiunta una cifra sufficiente si tufferà. Però, sarà la crisi, passa un quarto d'ora e il tuffatore risale oltre la ringhiera. Se ne va al bar.

domenica 17 maggio 2009

Tolleranza

Ancora una volta in trasferta senza Zingarelli, mi affido a TheFreeDictionary; e per questa riflessione scelgo oggi, 17 maggio, Giornata mondiale contro l'omofobia - una delle forme dell'Intolleranza - omofobica, religiosa, razziale, linguistica - a cui assistiamo quotidianamente.

Reagiamo, allora, con Tolleranza:
1. Rispetto delle opinioni diverse dalle proprie
2. Indulgenza. Comprensione. Atteggiamento comprensivo.
3. Capacità di sopportazione.
4. Scarto. Divergenza. Massima variazione ammessa rispetto a un valore.
5. Capacità dell'organismo di sopportare gli effetti di una sostanza.


Siamo "tolleranti":
5. La nostra società-organismo è in grado di sopportare gli effetti di una sostanza. Sostanza estranea. Sostanza (almeno potenzialmente) nociva. Sostanza diversa da noi. Ma fino a che punto la potrà sopportare? Quando avremo ragione di esplodere, quando il nostro organismo si sentirà in diritto di non sopportare più? E allora, cosa accadrà?
4. Siamo tolleranti nei confronti della divergenza da una norma che ci siamo dati e che ci aspettiamo sia condivisa. Chi non la condivide devia dalla normalità, è diverso. Siamo disponibili ad ammettere una variazione, a tollerarla; ma fino a un certo punto, fino a che lo scarto non supera la massima variazione ammessa rispetto a un valore, il nostro. E poi?
3. Siamo capaci di sopportare. Anche se chi è sopportato forse non lo merita. Anche se chi ci obbliga a sopportarlo potrebbe, forse dovrebbe fare uno sforzo per venirci incontro. Certo, la nostra capacità di sopportazione ha un limite...
2. Siamo indulgenti. Siamo comprensivi. Perdoniamo, insomma. Anche se.... eccetera, eccetera.
1. Ma allora, visti 5, 4, 3 e 2, rispettiamo davvero le opinioni diverse dalle nostre? La tolleranza è vera apertura? E' vera comprensione? E' un modo per mettere in discussione le proprie certezze?

No, non lo è. Tolleranza è credere di essere nel giusto. Tolleranza è (mal)sopportazione. Tolleranza è una parola pericolosa.