Secondo Robert K. Merton, e secondo Massimo Messina, scompenso tra scopi esistenziali messi a disposizione dalla cultura sociale e mezzi legittimi per raggiungerli.
parole scritte o dette, parole in versi o in prosa, parole per convincere o per ricordare, per confidarsi, redimersi o mentire: questo spazio è dedicato alla lettura, alla scrittura, e alla vita.
sabato 17 settembre 2016
martedì 14 giugno 2016
Cammino
Il cammino è un avanzare e indietreggiare senza meta, in cui ciascuno di noi cade in continuazione, e quando si rialza lo fa inginocchiandosi sulla terra, per poi cadere di nuovo. Ci inginocchiamo gli uni davanti agli altri non per pregare o per rendere omaggio alla grandezza dell'altro, ma solo perché è stando alla stessa altezza che possiamo guardarci negli occhi.
[...]
Sulla strada non abbiamo mai avuto paura.
[...]
Il cammino rifonda il senso del pudore. Ci insegna a custodire segreti che, a loro volta, ci custodiranno. Non so cosa sia l'umiltà, ma qualsiasi cosa sia, forse ha a che fare con la casa dalle porte sempre aperte e col segreto.
Luigi Nacci, Viandanza.
Piegare, semplicemente
Semplice vuol dire "piegato una sola volta", ed è esattamente ciò che conta [...].
Pensate che mentre piegate state semplificando. Mettete ordine. Non c'è nessuna verità nascosta in questo: impariamo a piegare, e basta.
(Luigi Nacci, Viandanza)
giovedì 14 aprile 2016
Assenza
"Gli anni passano, i minuti no. Il tempo della vita vola via e insieme ti dice a ogni istante che proprio quel momento avresti voluto e dovuto passare con chi ami, quello e non un altro, non ce ne sarà un altro uguale, e allora perché non è lì, perché ti lascia nell'angolo la persona che da sola darebbe luce e forza alla tua vita, a cui vorresti affidare intera la tua? Dove altro è, e perché? Perché: questa la domanda a cui nessun libro, nessun luogo, nessun farmaco, nessun mago dà pace."
"La nostalgia è fisica, poi. È proprio impossibile colmare la mancanza di un corpo vivo: quell'odore, quella morbidezza della pelle, quella voce quando ti chiama."
"Bisogna fare pace col destino, qualunque cosa esso sia. La palla che non si inconra col piede, troppo presto troppo tardi, troppo a lungo troppo poco, disincontri, malintesi, io pensavo che tu, e invece tu, com'è possibile che non ppssiamo unire le nostre vite, per quale ragione, non vedi che è scritto, non capisci che non ci sarà mai più una perfezione come questa, che siamo proprio noi, qual è l'ostacolo, non posso credere, non posso arrendermi. Invece sì, invece sì. Bisogna arrendersi, mi dici. Più doloroso di non avere accanto chi si ama c'è solo non sapere dov'è, chi si ama. Non avere neppure il suo corpo da immaginare che cammina altrove."
lunedì 9 novembre 2015
Mammorep
martedì 6 ottobre 2015
Sé
giovedì 28 maggio 2015
lunedì 4 maggio 2015
lunedì 10 novembre 2014
Tango
tango
(tango, tangis, tetigi, tactum, tangĕre)
verbo transitivo III coniugazione
1 prendere, toccare
2 sottrarre, rubare
3 percuotere, battere, colpire, colpire a morte
4 ammaliare, sedurre, far colpo
5 (di mari, fiumi e corsi d'acqua in generale) toccare, bagnare
6 (in senso figurato) emozionare, turbare, alterare, commuovere, toccare
7 (in senso figurato, di un argomento) toccare, abbordare, trattare
8 (in senso figurato) imbrogliare, raggirare, ingannare, truffare
9 (in senso figurato) schernire, offendere, insolentire, insultare, infastidire
10 degustare, assaggiare
11 confinare