Insieme in volo legate alla vita"Storia di Francesca" Il video proiettato ieri sera al Collegio Raffaello di Urbino in occasione della presentazione del nostro libro.
Pubblicato da Insieme in volo legate alla vita su Martedì 28 agosto 2018
parole scritte o dette, parole in versi o in prosa, parole per convincere o per ricordare, per confidarsi, redimersi o mentire: questo spazio è dedicato alla lettura, alla scrittura, e alla vita.
martedì 28 agosto 2018
Insieme (ovvero: un pezzo di me che se ne va da solo per il mondo)
mercoledì 11 luglio 2018
Mindfulness
Sarà capacità di focalizzare; sarà presenza; sarà effetto della meditazione... cosa mai sarà questa mindfulness.
Esplora e indaga, si interroga, sperimenta esercizi di respirazione, di visualizazione, di concentrazione.
Poi, un sabato mattina, capita un divano; capita un libro cominciato mesi prima; capita anche un computer che ha bisogno di ricaricarsi. E capita che all'improvviso non esista più niente altro che quel libro, e la sua storia, e il suo luogo e il suo tempo, e che fino a che l'ultima pagina non è prosciugata ci si dimentichi di sé e di essere al mondo.
Capita che anche questa sia una delle cose che si sapevano in un tempo lontano senza averne contezza.
E si era, forse, più felici.
sabato 7 luglio 2018
Frugalità
[Irmgard Keun, Gilgi, una di noi]
Presagi
[Irmgard Keun, Gilgi, una di noi]
domenica 24 settembre 2017
Helsinki - Sauna
sabato 23 settembre 2017
Helsinki - Silenzio
martedì 19 settembre 2017
Helsinki: Dimensioni
Helsinki non è grande. Deve ospitare appena 650.000 abitanti, non molti per una capitale europea; e in mezz'ora di treno ci si trova già altrove. A Espoo, per esempio.
I finlandesi, invece, sì: sono grandi. Anche le donne. Nei negozi di scarpe, trovare ballerine taglia 42 è una cosa normale. Sono alti, sono ingombranti.
Però se li tocchi, a volte anche se soltanto li guardi, si imbarazzano e diventano serissimi. Se poi sorridi, vorrebbero sparire o almeno farsi piccoli piccoli.
Quando poi sono piccoli davvero, stanno fuori. I giardini sono pieni di classi dell'asilo, delle elementari delle medie che stanno all'aperto. I ragazzini sono già piccoli guerrieri, con capelli rasati e ciuffi raccolti in alto. I piccolini sembrano puffi: ciascuno con il suo berretto di cotone, con la sua giacchetta fosforescente. Chi vigila li lascia fare. Corrono in gruppi, picchiano rumorosamente con bastoni su tavole e per terra. Uno l'ho visto con la sua minuscola bicicletta senza pedali e il casco, fermo da solo a un semaforo. Avrà avuto tre anni al massimo, ed era pericolosamente vicino alla carreggiata. La mamma è arrivata dopo un po', con il fratellino più piccolo sul monopattino. Senza ansia.
domenica 17 settembre 2017
Helsinki - Prime impressioni verdi
Dall'aereo boschi, boschi e ancora boschi.
L'aeroporto disseminato di serre e terrari.
E la toilette, perfino quella, ha una foto a parete con tronchi di betulle a perdita d'occhio, e cinquettio registrato ad allietare il momento.
Helsinki - In viaggio
Sono partita alla ventura.
Con un biglietto aereo, con un alloggio e con alcuni appuntamenti nei prossimi giorni; ma senza alcuna idea di dove sto andando. Non so come arriverò dall'aeroporto al centro, non so se ci sia il tram o la metropolitana, non conosco i piatti tipici, le usanze, i musei.
Per me Helsinki è un posto su a nord, dove c'è stata a un certo punto, circa diciotto anni fa, la possibilità di andare a vivere, a cominciare la vita adulta. Avevo già il bagaglio pronto; invece, no. Allora sapevo che avrebbe fatto freddo e che ogni casa aveva una sauna. E che vi si parla una lingua che, come l'ungherese, non somiglia a niente.
Questa mattina ho preso un volo con scalo; e solo ora che sono seduta a un gate dell'aeroporto di Berlino, la Finlandia comincia a prendere forma. Di fronte a me siedono due ragazze dalla pelle lattiginosa e gli occhi opachi, con qualcosa di animale, e i tatuaggi che scorgo sulle loro caviglie mi fanno pensare a riti antichi. Più degli stessi tatuaggi sulla pelle di tanti altri ragazzi incrociati in tutta Europa, chissà perché. Una di loro ha guance piene e una boccuccia piccola sul mento rotondo, un broncio da bambina sotto occhi con un trucco pesante. C'è qualcosa in quest'incarnato pallido che mi attrae. Probabilmente nel giro di vent'anni crollerà; ma ora, nonostante la sua aria scafata, la sua curvilinea serietà è deliziosa. L'amica ha una frangia pesante di capelli troppo scuri e con un'ombra rossa, probabilmente tinti. Le iridi chiare mettono a fuoco punti lontani; neppure lei ride.
Due giovani vihinghi siedono a terra. Di un biondo giallastro, uno ha baffetti corti, l'altro la barba lunga. Parlano questa lingua che imparerò ad ascoltare. A tratti, ruttano.
Mi imbarco.


