lunedì 17 ottobre 2016

Bass / Treble

https://youtu.be/iyTTX6Wlf1Y

lunedì 3 ottobre 2016

Gemütlichkeit

[ɡəˈmyːtlɪçkaɪt]
Sensazione o atmosfera di intimità, calore, amicizia.

domenica 2 ottobre 2016

Dirndl

mercoledì 28 settembre 2016

Entomofagia

L'entomofagia (dal greco éntomos, "insetto", e phăgein, "mangiare"), è un regime dietetico che prevede il consumo alimentare di insetti.

La FAO e l'Unione Europea spingono affinché gli insetti entrino nella nostra dieta per ridurre la pressione alimentare che, stando alle previsioni, raggiungerà il culmine nel 2050. 

Gli insetti sono un alimento apprezzato ed affermato in Sudamerica, aree della Cina e dell'Indonesia, Angola e Nuova Guinea. In Europa, il Paese apripista nel campo dell'entomofagia europea è l'Olanda che per primo ha accettato allevamenti di grilli e cavallette per usarli sia come mangime per gli animali sia come alimento da servire alle nostre tavole. Oggi nei supermarket olandesi si trovano barrette di cioccolato e alcuni tipi di insetti e "bugs-organic food" ricavato da insetti come larve della farina, locuste e buffalo worms. 



domenica 18 settembre 2016

Camóma

Andar co' la camoma: significa procedere con molta calma. L'etimologia di camoma non è certa. C'è chi la fa risalire a un termine portoghese che indica la bonaccia, condizione che rallenta il percorso delle navi. Altri la riferiscono a una fune da traino, e altri ancora la associano a un termine greco legato al lavoro, sottintendendo che lavorare stanca.
È uno dei termini più in uso a Venezia.
Tutti i veneziani si muovono con la camoma, è intrinseco all'essere veneziano. Impossibile aver fretta: Venezia non te lo consente.

(Grazie C.)

sabato 17 settembre 2016

Anomia

Secondo Robert K. Merton, e secondo Massimo Messina, scompenso tra scopi esistenziali messi a disposizione dalla cultura sociale e mezzi legittimi per raggiungerli.

martedì 14 giugno 2016

Cammino

Il cammino è un avanzare e indietreggiare senza meta, in cui ciascuno di noi cade in continuazione, e quando si rialza lo fa inginocchiandosi sulla terra, per poi cadere di nuovo. Ci inginocchiamo gli uni davanti agli altri non per pregare o per rendere omaggio alla grandezza dell'altro, ma solo perché è stando alla stessa altezza che possiamo guardarci negli occhi.
[...]
Sulla strada non abbiamo mai avuto paura.
[...]
Il cammino rifonda il senso del pudore. Ci insegna a custodire segreti che, a loro volta, ci custodiranno. Non so cosa sia l'umiltà, ma qualsiasi cosa sia, forse ha a che fare con la casa dalle porte sempre aperte e col segreto.

Luigi Nacci, Viandanza.

Piegare, semplicemente

Semplice vuol dire "piegato una sola volta", ed è esattamente ciò che conta [...].
Pensate che mentre piegate state semplificando. Mettete ordine. Non c'è nessuna verità nascosta in questo: impariamo a piegare, e basta.
(Luigi Nacci, Viandanza)

giovedì 14 aprile 2016

Assenza

Concita De Gregorio, Mi sa che fuori è primavera.
pag. 63
"Gli anni passano, i minuti no. Il tempo della vita vola via e insieme ti dice a ogni istante che proprio quel momento avresti voluto e dovuto passare con chi ami, quello e non un altro, non ce ne sarà un altro uguale, e allora perché non è lì, perché ti lascia nell'angolo la persona che da sola darebbe luce e forza alla tua vita, a cui vorresti affidare intera la tua? Dove altro è, e perché? Perché: questa la domanda a cui nessun libro, nessun luogo, nessun farmaco, nessun mago dà pace."
pag. 107
"La nostalgia è fisica, poi. È proprio impossibile colmare la mancanza di un corpo vivo: quell'odore, quella morbidezza della pelle, quella voce quando ti chiama."
pag. 114
"Bisogna fare pace col destino, qualunque cosa esso sia. La palla che non si inconra col piede, troppo presto troppo tardi, troppo a lungo troppo poco, disincontri, malintesi, io pensavo che tu, e invece tu, com'è possibile che non ppssiamo unire le nostre vite, per quale ragione, non vedi che è scritto, non capisci che non ci sarà mai più una perfezione come questa, che siamo proprio noi, qual è l'ostacolo, non posso credere, non posso arrendermi. Invece sì, invece sì. Bisogna arrendersi, mi dici. Più doloroso di non avere accanto chi si ama c'è solo non sapere dov'è, chi si ama. Non avere neppure il suo corpo da immaginare che cammina altrove."

martedì 6 ottobre 2015

E' il momento di tornare in asse.
Di ritrovare un centro in me stessa.
Di smettere di guardare fuori, di misurarmi con metri altrui.
E' il momento di riacquistare un equilibrio. Di avanzare con passi sicuri. Di ancorarmi bene a terra per potermi protendere verso l'alto


Grazie a chi mi ha accompagnata e sostenuta in questi mesi, e grazie anche a chi, ancora una volta attraverso il tango, mi ha ricordato che esisto.